THE INVITATION (2015)

Un film con così tanta tensione (sempre palpabile), dal primo (con il coyote) all’ultimo (con le lanterne) fotogramma, s’era visto di rado: gioca astutamente con lo spettatore, proponendo una storia assolutamente verosimile e un protagonista smaliziato e sospettoso, contrariamente ai cliché di genere, con cui ci s’immedesima e si condivide il terrore dell’eccellente finale. E, come se non bastasse, regia e fotografia spaccano di brutto.

RSVP: “The Sacrament“, “Apocalyptic“.

Voto: 8. The Invitation

Test di Bechdel: positivo.