Si tratta del gongfupian più estetizzante della storia del cinema e Kar Wai mette le cose in chiaro fin dai primi fotogrammi. A parte la forma impeccabile, rimane comunque un film vuoto, pieno di tempi morti e di una storia tanto fiacca quanto scarsamente universale, tant’è che in Occidente rasenta l’incomprensibile.
RSVP: “2046”, “Ip Man”.
Voto: 5/6.