All’inizio, sembra la solita storia di case maledette, con i soliti cliché del figlio vettore del male e del poliziotto che accusa ingiustamente il protagonista, poi prende una – bella – piega psicologica, che ci fa ricredere un po’ su tutto, e infine c’è l’epilogo in stile spagnolo, che aggiunge una badilata d’inquietudine. Regia e cast semi-sconosciuti ma davvero eccellenti.
RSVP: “Shining“, “Kill List“.
Voto: 7. The Canal