Commedia leggerissima che più mumblecore non si può, eppure con un sentore andersoniano (nonostante l’assenza di rallenty) che aggiunge una vena a tratti esilarante e a tratti alienante. Ottima l’idea di ambientarla in un lasso di tempo lunghissimo (un ventennio circa) senza far invecchiare percettibilmente nessuno, tranne il figlio.
RSVP: “Rushmore“, “Eagle Vs Shark“.
Voto: 7/8. Somebody up there likes me