Un film di tradizioni, da quella più recente del cinema orrorifico orientale – tra movimenti convulsi, figure femminili dai lunghi capelli neri e fantasmi ubiquitari – a quella ben più antica della mitologia cinese. Anche l’alternanza di momenti seri ad altri più faceti è decisamente tradizionale in Asia: non si tratta, quindi, di un film di facile fruizione, eppure… il risultato finale è meno alieno di quanto possiate pensare.
RSVP: “Mr. Vampire”, “Hiruko the Goblin”.
Voto: 7.