Opera in linea con la recente tradizione britannica: ci sono l’anti-thatcherismo, la vocazione LGBT-friendly e l’onnipresente colonna sonora Eighties. La formula – benché non originale – risulta ben rodata e, quindi, si ride, si riflette e si ricorda in modo ben bilanciato, nonostante la durata di oltre due ore.
RSVP: “We want sex“, “Billy Elliot“.
Voto: 7,5. Pride