LIVIDE (2011)

Suggestioni della letteratura gotica ottocentesca incontrano il moderno gusto dark-horror franco-nipponico: il risultato è esteticamente irreprensibile, ma non altrettanto può dirsi della prevedibile e deludente sceneggiatura.

RSVP: “A l’intérieur”, “Non avere paura del buio”.

Voto: 6.