Intreccio a tinte fosche che ruota attorno a un bar con i suoi avventori, ai suoi gestori e alla mala che li opprime tutti. Tutto sommato è tutto già visto e rivisto, ma la storia riesce comunque a sorprendere, perché sorprendenti sono le connotazioni psicologiche dei suoi bravi protagonisti.
RSVP: “God’s Pocket“, “Mystic River“.
Voto: 7. Chi è senza colpa