A parte l’incipit, non esiste scena in cui non compaia un nemico: cattolici contro protestanti, collaborazionisti contro protestanti, militari contro cattolici, collaborazionisti contro militari… Il protagonista passa costantemente dalla padella alla brace e il regista non lesina con le violenze a suo carico: ben pochi film sulla guerra nell’Ulster possono vantare una simile brutalità e un tale odio per la guerra stessa.
RSVP: “La moglie del soldato“, “Doppio gioco – La verità si nasconde nell’ombra“.
Voto: 7/8. ’71