Il rapimento di Arabella

L’attrice protagonista e la regista introduco la proiezione del film – 28 Aprile ore 20.45 Teatro Astoria

Firmato da Carolina Cavalli, Il rapimento di Arabella trascende le dinamiche del genere per farsi road movie dell’anima, esplorando le crepe di una generazione sospesa tra rimpianto e ansia del futuro. Al centro del racconto c’è Holly, una ventottenne che vive la costante sensazione che la vita autentica sia sempre “altrove”. Il rapimento del titolo non è che un pretesto narrativo, un tentativo disperato di risanare il passato e riconciliarsi con le proprie aspettative fallite attraverso lo specchio di un’infanzia ritrovata. Partendo da suggestioni digitali e da riflessioni quotidiane sulla svalutazione della realtà, la regista costruisce una commedia malinconica e vibrante che intercetta un sentimento collettivo diffuso.

Un’opera che invita a ritrovare il senso delle cose e la bellezza del presente, arricchita in questa occasione dalla presenza in sala della regista Carolina Cavalli e della protagonista Benedetta Porcaroli, per un dialogo approfondito sulle sfumature di un’identità in cerca di approdo. 



BENEDETTA PORCAROLI 
È una delle interpreti più talentuose e richieste della sua generazione. 
Dopo l'esordio giovanissima in Perfetti sconosciuti e il successo globale con la serie 
Netflix Baby, si afferma come volto di punta del cinema d'autore, diretta da registi 
come Giuseppe Piccioni, Francesca Archibugi e Pietro Castellitto. Premiata con il 
Nastro d’Argento come Giovane Rivelazione, ha saputo spaziare con naturalezza tra 
produzioni internazionali — dal recente horror Immaculate al kolossal Netflix 
Il Gattopardo — e cinema di ricerca. Il sodalizio artistico con Carolina Cavalli, 
iniziato con il successo di Amanda, prosegue oggi con Il rapimento di Arabella, 
confermandola interprete magnetica capace di dare corpo alle inquietudini del contemporaneo.


CAROLINA CAVALLI
È una delle voci più originali della nuova scena cinematografica internazionale. Già vincitrice del Premio Solinas e del San Francisco Film Society Grant, esordisce alla regia nel 2022 con Amanda, presentato ai Festival di Venezia e Toronto. La sua scrittura attraversa i confini nazionali: è co-sceneggiatrice del lungometraggio Fremont (2023), presentato al Sundance e premiato con il prestigioso John Cassavetes Award agli Independent Spirit Awards. Con uno stile capace di intercettare le inquietudini contemporanee, Cavalli si conferma un talento unico nel panorama del cinema d'autore globale.